PESCE AZZURRO: ecco tutto l’elenco

pesce azzurro. ecco tutto l'elenco

Quella del pesce azzurro, è una categoria generica di pesci di diversi tipi e varietà. Ricco di Omega 3, economico, molto appetibile, ecco perchè è conveniente aggiungerlo alla ciotola.

La dicitura “azzurro” è dovuta alla colorazione blu del dorso e al ventre argentato che accomuna tutte le varietà. Non ha squame e la taglia è medio-piccola, anche se ci sono delle eccezioni. Ha il corpo affusolato proprio per facilitare gli spostamenti veloci in mare.

LE SPECIE DI PESCE AZZURRO PIU’ COMUNI

Quali sono le varietà di pesce azzurro che possiamo comprendere in questa categoria? Ecco qui la lista di quelle più comuni che possiamo reperire sul mercato.

  • SARDINA
  • ACCIUGA o ALICE
  • SGOMBRO
  • ARINGA
  • AGUGLIA
  • PESCE SPATOLA
  • PALAMITA
  • SURO O SUGHERELLO O OCCHIALONE

Molto spesso finiscono nella famiglia del pesce azzurro anche specie ittiche che non sono proprio in questa categoria, e parliamo dei “falsi pesci azzurri” che vengono citati come tali. Il salmone perchè è ricco di Omega 3, il merluzzo invece è un pesce bianco e magro, povero di grassi.

  • TONNO 
  • PESCE SPADA
  • SALMONE
  • RICCIOLA
  • MERLUZZO

Il pesce azzurro è un concentrato di sostanze benefiche per l’organismo: abbondanza di proteine ad alto valore biologico. 

È ricco di Omega 3, EPA DHA acidi grassi essenziali che proteggono il cuore, contribuiscono al funzionamento delle attività cerebrali e cognitive, alleato della vista.

Contengono vitamine, in particolare vitamina A, D e vitamine del gruppo B. e di sali minerali tra cui calcio, zinco, selenio, potassio, iodio e fosforo. 

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA PESCE BIANCO E PESCE AZZURRO?

Cosa distingue queste due categorie? Diciamo innanzi tutto, che la terminologia usata non indica una classificazione scientifica, ma un gergo culinario per indicare dei pesci magri e pregiati (pesce bianco) e dei “pesci poveri” alla portata di tutti.

Con il temine PESCE BIANCO sono indicati pesci dalle carni bianche come la spigola o branzino, il merluzzo, l’orata, il dentice, l’ombrina, e più genericamente tutti i pesci che hanno carni bianche e sode povere di grassi (non superano il 2%). Mentre i pesci azzurri hanno una percentuale di grassi che oscilla dal 5% al 10%.

Per quello che riguarda il mercato, bisogna dire che il pesce bianco ha un prezzo più alto del pesce azzurro. Il motivo risiede sulle loro caratteristiche: il pesce bianco è solitario ed è più difficile da pescare di un banco di sardine.

COME CONSUMARE IL PESCE AZZURRO 

Ha un sapore molto intenso e tende a deperire in tempi brevi, quindi va consumato rapidamente.

Per riconoscere il pesce fresco quando lo acquisti, devi considerare alcuni aspetti:

  1. occhio vivo e non velato
  2. ventre sodo e non molle
  3. pelle brillante e lucida

E’ sconsigliato consumarlo crudo, a meno che non venga congelato preventivamente per almeno qualche giorno per scongiurare il rischio Anisachis.

Ti consiglio di eliminare subito i visceri, lavarlo bene e metterlo in frigo coperto da una pellicola , altrimenti se non va consumato nell’immediato, ti conviene congelarlo per preservare la freschezza.

I metodi di cottura sono tanti, dalla cottura in forno, a quella al vapore, in padella, si presta inoltre ad essere essiccato. Per mantenere intatte tutte le sue proprietà non bisogna superare i 70°.

pesce fresco

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